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⚡ Aggiornato IRPEF 2026

Calcola il tuo
Stipendio Netto

Da RAL o lordo mensile al netto in busta paga. Scaglioni IRPEF 2026 aggiornati, INPS e detrazioni incluse. Gratuito e immediato.

23-43%
Aliquote IRPEF 2026
9,19%
Contributi INPS
8.500€
No tax area
Calcolatore Stipendio Netto
Inserisci i tuoi dati per ottenere una stima accurata del netto in busta paga
ℹ️
Dipendenti pubblici — lettura importante
Questo calcolatore usa l'aliquota INPS del 9,19% valida per i dipendenti privati. I dipendenti pubblici versano alla Cassa ex-INPDAP con aliquote leggermente diverse (8,80%-9,15%). Il risultato sarà comunque una buona stima ma potrebbe differire di 10-30€/mese rispetto alla busta paga reale.
Il contributo al fondo pensione riduce il netto ma è deducibile fiscalmente fino al limite annuo di 5.164,57€.
✓ Già incluso automaticamente nel calcolo
✓ Detrazioni lavoro dipendente
✓ Trattamento integrativo
✓ Contributi INPS 9,19%
✓ Scaglioni IRPEF 2026
Non devi inserire nulla di aggiuntivo — questi valori vengono calcolati automaticamente sulla base della tua RAL.
📊 Precisione del calcolo: ±2-3%
✓ IRPEF 2026 per scaglioni
✓ INPS 9,19% ufficiale
✓ Detrazioni lavoro dipendente
✓ Addizionali regionali reali
✓ Trattamento integrativo
✓ Previdenza complementare
✗ Benefit e welfare aziendale
✗ Detrazioni spese personali
✗ Addizionale comunale esatta
✗ Conguagli di fine anno
Il tuo stipendio netto stimato 2026
Netto mensile
Netto annuo
dopo tasse e contributi

⚠ Stima indicativa basata su scaglioni IRPEF 2026 e addizionali regionali medie. Il netto reale può variare per contratti speciali, detrazioni aggiuntive o situazioni fiscali particolari. Per un calcolo esatto consulta un consulente del lavoro.

Come si calcola lo stipendio netto

Il calcolo del netto in busta paga segue una formula precisa stabilita dal Ministero delle Finanze e dall'INPS. Partendo dalla RAL (Retribuzione Annua Lorda), si sottraggono contributi previdenziali e imposte per ottenere il netto finale.

La formula ufficiale 2026
1
RAL − Contributi INPS (9,19%) = Reddito imponibile IRPEF
2
Calcolo IRPEF lorda per scaglioni (23% / 33% / 43%)
3
IRPEF lorda − Detrazioni (lavoro dipendente + familiari) = IRPEF netta
4
IRPEF netta + Addizionali regionali e comunali (~2-2,5% media)
5
RAL − INPS − IRPEF netta − Addizionali = Netto annuo

Scaglioni IRPEF 2026 — Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025)

Fascia di redditoAliquotaIRPEF massima su scaglione
Fino a 28.000 €23%6.440 €
Da 28.001 a 50.000 €33%7.260 €
Oltre 50.000 €43%senza limite

Novità 2026: il secondo scaglione è sceso dal 35% al 33%, con un risparmio massimo di 440€/anno.

Detrazioni per lavoro dipendente 2026 — cosa sono e come funzionano

💡 In parole semplici

Le detrazioni da lavoro dipendente sono sconti automatici sull'IRPEF che lo Stato riconosce a tutti i lavoratori dipendenti. Non devi fare nulla per ottenerle — vengono applicate direttamente in busta paga dal tuo datore di lavoro ogni mese.

Come funzionano nel calcolo: prima si calcola l'IRPEF lorda sui tuoi scaglioni di reddito, poi si sottrae la detrazione. Il risultato è l'IRPEF che paghi davvero — che è quindi sempre inferiore all'IRPEF lorda.

Esempio concreto: con una RAL di 30.000€ l'IRPEF lorda sarebbe circa 8.370€. Grazie alla detrazione da lavoro dipendente (~1.100€ a quel reddito) paghi circa 7.270€ di IRPEF netta — risparmi oltre 90€ al mese rispetto a un lavoratore autonomo con lo stesso reddito.

⚠ Regola importante: le detrazioni si riducono al crescere del reddito e si azzerano completamente sopra i 50.000€. Chi guadagna più di 50.000€ di RAL non riceve alcuna detrazione da lavoro dipendente.
Reddito imponibile IRPEFDetrazione annuaRisparmio mensile in busta
Fino a 15.000 €1.955 €~163 €/mese
20.000 €~1.590 €~133 €/mese
30.000 €~1.100 €~92 €/mese
40.000 €~595 €~50 €/mese
50.000 € e oltre0 €0 €/mese

Il nostro calcolatore applica automaticamente la formula ufficiale delle detrazioni — non devi inserire nulla.

Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere sul calcolo dello stipendio netto in Italia.

La RAL (Retribuzione Annua Lorda) è il totale che il datore di lavoro si impegna a corrisponderti in un anno, prima di qualsiasi trattenuta. Lo stipendio netto è invece la somma che effettivamente ricevi sul conto corrente ogni mese, dopo aver sottratto contributi INPS (9,19%) e tasse IRPEF. La differenza tra lordo e netto varia tipicamente tra il 25% e il 40% a seconda del reddito.
L'IRPEF è un'imposta progressiva: non si applica una percentuale fissa su tutto il reddito, ma aliquote crescenti sulle diverse "fette" di reddito. Nel 2026 ci sono 3 scaglioni: 23% fino a 28.000€, 33% da 28.001 a 50.000€, 43% oltre 50.000€. Esempio: con 35.000€ di reddito imponibile, paghi 23% sui primi 28.000€ (6.440€) e 33% sui restanti 7.000€ (2.310€), per un totale IRPEF lorda di 8.750€.
La no tax area è la soglia di reddito sotto cui non si pagano imposte IRPEF grazie alle detrazioni da lavoro dipendente. Nel 2026 è fissata a 8.500€ per i lavoratori dipendenti. Chi guadagna meno di questa cifra non paga IRPEF. La riforma fiscale ha allineato la no tax area dei dipendenti a quella dei pensionati.
La tredicesima è un'ulteriore mensilità pagata a dicembre, prevista per quasi tutti i lavoratori dipendenti italiani. La quattordicesima è invece prevista solo per alcuni contratti collettivi (es. commercio, turismo) ed è pagata a giugno. Il numero di mensilità influenza il calcolo mensile: con 13 mensilità il lordo mensile è RAL÷13, con 14 mensilità è RAL÷14.
Oltre all'IRPEF nazionale, ogni regione e comune applica una propria addizionale IRPEF. L'addizionale regionale varia tipicamente dall'1,23% al 3,33% a seconda della regione. L'addizionale comunale varia dallo 0% allo 0,9% a seconda del comune. In media, le addizionali ammontano al 2-2,5% del reddito imponibile. Vengono trattenute in busta paga nell'anno successivo a quello di riferimento.
Il calcolo IRPEF è identico per dipendenti pubblici e privati. La differenza principale riguarda i contributi previdenziali: i dipendenti pubblici versano alla Cassa Dipendenti Pubblici (ex INPDAP) con aliquote leggermente diverse (8,80%-9,15% invece di 9,19%). Per questo motivo il nostro calcolatore fornisce una stima molto vicina ma non esatta per i dipendenti pubblici.
Il calcolo dello stipendio netto dipende da molte variabili personali: addizionale comunale specifica del tuo comune, detrazioni aggiuntive (spese mediche, mutuo, ecc.), bonus e premi una tantum, part-time o orari ridotti, contratti collettivi specifici, agevolazioni fiscali particolari (es. rientro cervelli, regime impatriati). La nostra stima è accurata per situazioni standard, ma per un calcolo esatto consulta il tuo ufficio paghe o un consulente del lavoro.
Il trattamento integrativo (ex bonus Renzi/Irpef) è un'integrazione mensile per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo fino a 15.000€ che abbiano un'imposta IRPEF lorda superiore alle detrazioni da lavoro. L'importo massimo è di 1.200€ annui (100€/mese). Per redditi tra 15.000€ e 28.000€ l'importo si riduce proporzionalmente fino ad azzerarsi.
Dal 2022 le detrazioni per figli under 21 sono state sostituite dall'Assegno Unico Universale, erogato direttamente dall'INPS. Per i figli maggiorenni (21+ anni) con reddito inferiore a 4.000€ rimane una detrazione IRPEF di 950€/anno per figlio, che si riduce proporzionalmente al crescere del reddito del genitore.
Il cuneo fiscale NON modifica direttamente il tuo stipendio netto. È una misura statistica che descrive quanta parte del costo totale del lavoro "sparisce" in tasse e contributi. Ecco come funziona: il tuo datore di lavoro paga per te non solo la RAL, ma anche i contributi INPS a suo carico (23,81%). Esempio concreto: se la tua RAL è 30.000€, il costo reale per l'azienda è circa 37.000€. Di questi 37.000€, tu ricevi circa 21.000€ netti. Il "cuneo" è la differenza: 16.000€ che vanno in tasse e contributi. Per il tuo calcolo del netto, però, il cuneo fiscale non serve — basta inserire la RAL e il nostro strumento calcola automaticamente INPS e IRPEF che vengono sottratti dalla tua busta paga.
Capire la propria busta paga

Conoscere i meccanismi dietro al calcolo dello stipendio netto aiuta a interpretare correttamente la propria busta paga e a pianificare meglio le proprie finanze personali.

💰
Contributi INPS
Il 9,19% della RAL viene versato all'INPS per la pensione e altre tutele previdenziali (malattia, maternità, disoccupazione). Questa quota viene sottratta prima del calcolo IRPEF, riducendo la base imponibile.
📊
Reddito imponibile
È la base su cui si calcola l'IRPEF: RAL meno i contributi INPS a carico del lavoratore. Su questa cifra si applicano le aliquote progressive a scaglioni.
🧾
Detrazioni da lavoro dipendente
Lo Stato riconosce detrazioni decrescenti al crescere del reddito, pensate per alleggerire il carico fiscale sui redditi più bassi. Sono già incluse automaticamente nel nostro calcolo.
📆
Mensilità e busta paga
La maggior parte dei contratti italiani prevede 13 o 14 mensilità annue. Il netto mensile "ordinario" è diverso da quello di dicembre (tredicesima) o giugno (quattordicesima, dove prevista).
🏛️
Addizionali locali
Regione e Comune di residenza applicano un'addizionale IRPEF aggiuntiva, trattenuta in busta paga l'anno successivo a quello di competenza, con aliquote che variano sensibilmente sul territorio nazionale.
📈
Trattamento integrativo
Per i redditi più bassi (fino a 15.000€), lo Stato riconosce un bonus mensile aggiuntivo in busta paga, pensato per aumentare il potere d'acquisto dei lavoratori a basso reddito.
Pianificare il proprio reddito netto

Avere chiarezza sul proprio netto mensile è utile in diverse situazioni della vita lavorativa.

Le offerte di lavoro in Italia vengono quasi sempre espresse in RAL (lordo annuo), ma quello che conta per il bilancio familiare è il netto mensile effettivo. Confrontare due offerte solo guardando la RAL può essere ingannevole se hanno un numero diverso di mensilità o se uno dei due contratti prevede benefit non monetari. Calcolare il netto preventivamente permette di valutare correttamente il reale potere d'acquisto di una proposta.
A causa della progressività dell'IRPEF, un aumento di RAL non si traduce mai in un aumento proporzionale del netto. Superare la soglia di uno scaglione (28.000€ o 50.000€) comporta che solo la parte di reddito eccedente venga tassata all'aliquota superiore, non l'intero importo. È quindi normale che un aumento di 5.000€ lordi annui si traduca in un incremento netto inferiore proporzionalmente, soprattutto se l'aumento fa scattare un nuovo scaglione.
Il meccanismo di calcolo (IRPEF, INPS, detrazioni) è identico per full-time e part-time: cambia semplicemente la RAL di partenza, proporzionale alle ore lavorate. Tuttavia, essendo l'IRPEF progressiva, un part-time con RAL più bassa beneficia proporzionalmente di un cuneo fiscale più leggero e di detrazioni relativamente più alte rispetto al reddito totale.
Esempi pratici: quanto prendo con questa RAL?

Ecco alcuni esempi indicativi del netto mensile per le RAL più cercate in Italia, calcolati con gli scaglioni IRPEF 2026 e 13 mensilità.

RAL annua Netto mensile stimato Netto annuo stimato % trattenuta
20.000 €~1.380 €/mese~17.940 €~10%
25.000 €~1.650 €/mese~21.450 €~14%
30.000 €~1.920 €/mese~24.960 €~17%
35.000 €~2.150 €/mese~27.950 €~20%
40.000 €~2.380 €/mese~30.940 €~23%
50.000 €~2.800 €/mese~36.400 €~27%
60.000 €~3.150 €/mese~40.950 €~32%
80.000 €~3.900 €/mese~50.700 €~37%

Stime indicative con 13 mensilità, senza addizionali regionali/comunali, senza detrazioni aggiuntive. Usa il calcolatore sopra per il tuo caso specifico.